Una faccenda che avrebbe occupato la prima pagina dei quotidiani se non fosse per il fatto che, come spesso accaduto anche se solo pensiamo a quest’ultimo anno, il ragazzo che ha inferto le pugnalate non è un immigrato clandestino, non è uno straniero ma è “soltanto” uno romano de roma. Una storia scomoda perchè ricorda alla ministra carfagna che il nostro peggior nemico sta dentro le mura di casa e non fuori e perchè ricorda al governo che le loro leggi razziali fatte con la scusa di volerci difendere da stupri occasionali hanno solo il fine di dar voce al pregiudizio. Perchè quando un italiano ci stuprerà sarà giudicato in base al reato di violenza sessuale. Quando sarà uno straniero a stuprarci si beccherà anche l’aggravante per immigrazione clandestina perchè lo stupro di uno straniero, per la legge italiana, è più stupro di quello commesso da un italiano.
Femminismo a Sud | Cannibalismi italiani