No al taglio vergognoso!

Non si racimolano fondi sulla pelle delle donne!
«Se il caso è molto urgente prendiamo il primo volo e raggiungiamo chi ci chiede aiuto», dice Michelle. Le storie raccolte dalla Fondazione sono ormaimigliaia, «molte così assurde, drammatiche, paradossali che non ci si può credere » valuta Michelle. Per esempio la signora che ha presentato 82 denunce contro la persecuzione del marito: «Tutto documentato. Non si è mai risolto nulla. Soltanto ora, dopo il nostro intervento, c’è un procedimento in corso contro di lui». «Un anno con le donne violentate e umiliate. Fino a non dormire più» - Corriere della Sera
Un allevatore 56enne di Barbarano Vicentino è stato arrestato con l’accusa di aver stuprato e picchiato la moglie, e di aver violentato la figlia disabile. Le violenze si sarebbero protratte per 5 anni e già una precedente indagine della Procura di Vicenza non aveva portato ad alcun risultato. Le indagini proseguono per capire se ci siano responsabilità da parte di alcuni compaesani che, pur essendo a conoscenza della situazione, non l’avrebbero mai denunciata. @Nordest - l’unico infoweb del Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino Alto Adige - Violenze su moglie e figlia: arrestato
CARFAGNA, ministro per le pari opportunità. Il Governo ha piena contezza della gravità del fenomeno della violenza sulle donne e del suo costante aumento nel Paese nel corso degli ultimi anni. In tale ottica, appaiono pretestuose ed eccessive le critiche rivolte al taglio operato nei confronti del Fondo per la lotta alla violenza alle donne, posto che si è proceduto ad esso nella consapevolezza che i centri di contrasto alla violenza dovranno costituire oggetto di una seria riflessione in quanto solo il 2,8 per cento delle donne si rivolge ad essi. A ciò si aggiunga che presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri è istituito un Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità le cui risorse ammontano a 72 milioni di euro: grazie ad esso sarà quindi senz’altro possibile promuovere un ampio spettro di azioni di contrasto alla violenza sulle donne. Femminismo a Sud | I centri antiviolenza? Non servono a niente, abbiamo altri piani.
La Rete Nazionale dei Centri Antiviolenza e delle Case delle Donne, che accoglie al proprio interno la maggior parte delle associazioni di donne e dei servizi italiani rivolti alle donne vittime di violenza, esprime sconcerto e preoccupazione per le scelte operate dal Governo in tema di violenza di genere verso le donne.
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I dati e la lettura del fenomeno che emerge in qualsiasi indagine e documento internazionale, contrasta con l’interpretazione del nuovo Ministro.
La violenza verso le donne avviene (come rilevato in tutte le indagini nazionali ed internazionali) nelle relazioni di intimità, nelle famiglie, e l’imposizione dell’affido condiviso nei casi di violenza domestica serve solo ad innalzare il rischio di pericolosità per le madri e per i figli.
Il Paese delle donne on line - Contro la violenza sulle donne serve un finanziamento nazionale concreto ed adeguato
Non crediamo tanto nella protesta_meme di 24h, per questo stiamo cercando di organizzare una resistenza a lungo termine con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica che vive la Rete. Il grado di civiltà del nostro Paese si misura anche dal livello di consapevolezza che ognuno di noi mantiene vivo nel suo piccolo. Più spesso di quanto non crediamo le donne chiedono aiuto, per questo motivo non possiamo chiudere gli occhi all’eventualità che non ci sia più rifugio per le loro menti e i loro corpi tormentati.
Ci siamo mobilitate su vari fronti…
Sara Taricani › Taglio vergognoso: progetti